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Per
evitare la comparsa di dolori muscolari e/o osteoarticolari,
è necessario mantenere sempre una corretta postura. Questa
può essere definita come "il mantenimento del corpo
in equilibrio con il minimo dispendio energetico possibile".
La postura dipende da due fattori fondamentali:
- anatomo-funzionale, rappresentato dalla "struttura
portante" della colonna vertebrale, con muscoli, legamenti
ed articolazioni;
- ambientale, rappresentato dal modo di interagire
con il mondo esterno; una sorta di "linguaggio del corpo",
determinato da emozioni, impulsi, regressioni…
Tali due fattori possono a loro volta essere influenzati da
tre condizioni: a) l'ereditarietà; b) la malattia; c)
la personalità.
Posturologia
La posturologia è una branca relativamente recente della
medicina che studia l'essere umano ed in particolare come questo
si pone in relazione allo spazio, alle cose ed alle persone
che lo circondano.
Nella determinazione della postura che il soggetto assume entrano
in gioco numerosi fattori di tipo strutturale ma rivestono una
grossa importanza fattori di tipo metabolico e soprattutto psichico,
pertanto nello studio della postura non si possono trascurare
questi aspetti non strutturali ma bisogna considerare il soggetto
da un punto di vista olistico.
La postura di un soggetto non è da intendersi solo come
la posizione del corpo nello spazio, bensì ha un valore
più profondo poiché è una via di comunicazione
extraverbale dell'organismo che manifesta l'integrazione che
riesce a trovare in ciò che lo circonda.
Lo studio della postura quindi ci può fornire delle indicazioni
preziose sul paziente in quel determinato momento della sua
vita.
Lo scopo della posturologia è la diagnosi e la terapia
delle disfunzioni del sistema posturale sulla base di un modello
diagnostico globale che consente di correlare e integrare le
valutazioni cliniche specifiche: neurologiche, oculistiche,
ORL, ortopediche, odontoiatriche, ecc.
I nuovi orizzonti e le nuove prospettive di ricerca che la posturologia
apre nel campo della diagnosi e della terapia costituiscono
una realtà già consolidata.
La postura è un atteggiamento “statico”,
con limiti d'oscillazione molto ristretti, mentre l’equilibrio
è “dinamico” e può essere mantenuto
con oscillazioni più ampie, che richiedono una serie
d'atteggiamenti posturali che mantengono la proiezione del baricentro
al suolo entro il poligono d'appoggio.
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